Ciò che non siamo

Non chiederci la parola

Non chiederci la parola che squadri da ogni lato
l’animo nostro informe, e a lettere di fuoco
lo dichiari e risplenda come un croco
perduto in mezzo a un polveroso prato.

Ah l’uomo che se ne va sicuro,
agli altri ed a se stesso amico,
e l’ombra sua non cura che la canicola
stampa sopra uno scalcinato muro!

Non domandarci la formula che mondi possa aprirti,
sì qualche storta sillaba e secca come un ramo.
Codesto solo oggi possiamo dirti:
ciò che non siamo, ciò che non vogliamo.

Da Ossi di seppia

Eugenio Montale (1896-1981)

Montale si pone nel solco di una lunga tradizione di pensiero; l’esercizio del dubbio e della critica esercita sempre e ancora un grande fascino sull’uomo. Trovare risposte è ardua impresa, ma forse l’importante è saper domandare.

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