Il film su piazza Fontana

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

In un giardinetto di piazza Fontana a Milano di fronte alla Banca dell’Agricoltura ci sono queste due targhe a poca distanza una dall’altra.

Esprimono punti di vista differenti.

La storia consente sguardi diversi su medesimi “fatti”.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Qualche sera fa sono stato a vedere il film Romanzo di una strage diretto da Marco Tullio Giordana, tratto in modo particolare dal libro di Paolo Cucchiarelli Il segreto di piazza Fontana.

Con certe rappresentazioni ho sempre cercato di applicare su di me “l’effetto di straniazione” brechtiano, cioè ho sempre cercato di non lasciarmi coinvolgere emotivamente per poter esprimere un giudizio sereno. Questa volta non ci sono riuscito; il film mi ha reso inquieto.

Anche se il giudizio storico sugli avvenimenti di quegli anni è per me assodato, quel periodo rimane un momento buio della nostra storia di cui non dobbiamo perdere memoria.

Quindi dal mio punto di vista uno dei grandi meriti del film è quello di avere acceso un dibattito come non ne vedevo da tempo.

Qualche contributo:

Trasmissione Chassis di Radiopopolare

Libro di Adriano Sofri 43 anni

Articolo del direttore di Repubblica Ezio Mauro

Blog Foglianuova

Per cogliere l’atmosfera del tempo si può consultare l’archivio del quotidiano La Stampa, mi pare unico quotidiano ad aver messo in rete e consultabile gratuitamente il proprio archivio storico. Basta impostare le date:

La Stampa

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12 Responses to Il film su piazza Fontana

  1. bricioladinuvola ha detto:

    non sono ancora riuscita a vedere il film, dopo quel che ho letto mi sento frenata, non vorrei ritrovarmi davanti alla versione edulcorata (“romanzo”) di una tragedia. La tua impressione mi suggerisce di tentare… è giusto che se ne esca con inquietudine

  2. esercizidipensiero ha detto:

    grazie per questo post. io il film l’ho visto ieri sera e mi ha commossa profondamente. ricordare, parlarne, l’obbligo morale resta sempre questo. oltre che pensare, certo.

    • giuseppeb ha detto:

      è importante ricordare, pensare, parlare.
      Aldo Giannulli cita un’indagine del 2009 fatta tra gli studenti milanesi per i quali la responsabilità della strage è delle BR (40%), della mafia (20%), l’8% attribuiva la responsabilità alle destre e il 4% ai servizi segreti.

  3. theallamente ha detto:

    ne ho sentito parlare parecchio, ho anche visto un’intervista alle figlie di Pinelli. E noi siamo ancora troppo “caldi” per esprimere un parere spassionato su quella vicenda. Serve tempo…
    baci

  4. ToWriteDown ha detto:

    L’ultima volta che sono passata da Piazza Fontana, circa 5 settimane fa, guardando per l’ennesima volta i due marmi ho fatto una riflessione molto simile alla tua:
    La storia consente sguardi diversi su medesimi “fatti”.

    Non conosco il libro e nemmeno il film di cui ci parli: ho letto durante l’inverno il librointervista alla moglie di Pinelli, Una storia quasi soltanto mia, di cui consiglio vivamente la lettura.

    A presto,
    Grazia

  5. Letizia Cortini ha detto:

    Ciao Giuseppe! Suggerisco la visione anche di questo film documentario (una ricostruzione teatrale) di Elio Petri, del 1970, Ipotesi sulla morte di Giuseppe Pinelli: https://www.youtube.com/watch?v=m90i-eVWVbQ
    Il punto di vista è quello della prima targa. Nel film anche Gian Maria Volonté. E’ conservato nell’archivio dove lavoro.
    Anche quest’altro film: Giuseppe Pinelli, di Nelo Risi, sempre del 1970: https://www.youtube.com/watch?v=EZ0kgZIrVKU
    Stesso punto di vista, racconto diverso. Dobbiamo ricordare che siamo nel 1970.
    Per quanto riguarda gli archivi di giornali on line: ci sono anche quelli del Corriere della Sera e de l’Unità e in buona parte anche de La Repubblica.
    Scusami … ti auguro buon anno nuovo! Sempre interessanti e belli i tuoi post. Ciao!

    • giuseppeb ha detto:

      Cara Letizia,
      ti ringrazio per le segnalazioni.
      L’archivio del Corriere sul sito parte dal 1992, tu sai se c’è l’archivio completo da qualche altra parte?
      Avevo scritto a De Bortoli perché pubblicasse in DVD come ha fatto Micromega, e forse aveva fatto anche Repubblica qualche anno fa, l’archivio completo perché il Corriere accompagna quasi interamente la storia dell’Italia unita.
      Mi ha risposto che ci avrebbe pensato ma non so…
      Penso che tu faccia un lavoro bellissimo.
      Ti ringrazio per i commenti ai post e per gli stimoli interessanti che suggerisci (come quello sul nastro magnetico per la conservazione dei documenti).
      Auguriamoci un 2014 almeno migliore del 2013.
      A presto
      Giuseppe

  6. Letizia Cortini ha detto:

    Ciao Giuseppe! Sul Corriere della Sera, hai ragione, l’archivio on line è dal 1992. La Repubblica dal 1984. L’Unità dalle origini :), dal 1924 (http://archivio.unita.it/). C’è anche l’archivio fotografico. Ho appena inviato un tweet. La ricerca però è molto farraginosa… cari saluti.

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