Il reverendo Malthus

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Thomas Robert Malthus (1766-1834) visse tra ‘700 e ‘800 nell’Inghilterra della prima rivoluzione industriale.
Reverendo della chiese anglicana elaborò due-idee-due che espose nel Saggio sulla popolazione pubblicato nel 1803.
Prima idea: aveva capito che il tasso di crescita delle risorse ha una progressione aritmetica, cioè cresce da 1 a 2, da 2 a 3 ecc., mentre la popolazione ha un tasso di crescita geometrico, da 2 a 4 a 8 ecc.
In un più o meno lontano futuro verranno a mancare le risorse di base per garantire la sopravvivenza di tutta la popolazione.
Con la seconda idea il reverendo affrontava le possibili soluzioni per prevenire lo squilibrio tra popolazione e mezzi di sussistenza.
Bisognava scoraggiare leggi e iniziative di qualsiasi genere a favore dei livelli più bassi della popolazione perché la miseria e il vizio, le carestie e le malattie erano fattori di riequilibrio del rapporto popolazione-risorse, a scapito dei più poveri.
Per queste persone,inoltre, era necessario esercitare un controllo preventivo delle nascite impedendo il matrimonio e “pratiche immorali”.

***

Qualche giorno fa un rappresentante di Confindustria ha bocciato come iniqua la tassa del 3% sui redditi superiori a 150.000 € proposta per finanziare una parte di quelle persone che chiamano “esodati”, cioè coloro che con le nuove leggi sulle pensioni sono rimaste senza lavoro e senza pensione. La motivazione? Perché si colpisce “una fascia di popolazione che è l’unica che spende minacciando ulteriormente i consumi”.

***

I tempi dalla fine del ‘700 sono certamente cambiati, c’è stato un allargamento dei diritti e del benessere (sarà poi così vero?).
Ma nei momenti di crisi deve essere chiaro per tutti che le risorse, ora come 200 anni fa, non devono spostarsi dalle mani di coloro che le hanno sempre possedute.
È lo spirito del capitalismo.
What else?

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One Response to Il reverendo Malthus

  1. Trutzy ha detto:

    Ciao, la bestia umana solo a volte si eleva ad essere umano!

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