Profondo grigio

Ascoltavo la pioggia
domandare al silenzio
quale fragile ardore
sillabava e moriva.
(da Ascoltavo la pioggia di Alda Merini)

Dalla mia finestra 26/12/2012

Ormai sono giorni che il cielo è cupo e piove.

E pensavo, un po’ oppresso da questo pensiero, che questa città ci ha offerto poco sole nell’ultimo mese.

Perché se non sono le nuvole a nascondere il cielo e l’astro che ci riscalda e illumina, quando è sereno ci pensa quel filtro formato da nebbia o foschia a plasmare nell’aere le varie sfumature di grigio e il nostro umore.

Non c’è da stare allegri e la primavera è ancora lontana.

Così noi residenti nella pianura lombarda escogitiamo modi o riti per scongiurare profonde malinconie.

A me piace ascoltare le parapluie di Brassens (oppure tradotta in milanese da Nanni Svampa)…..

 

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3 Responses to Profondo grigio

  1. luceinombra ha detto:

    Eh si ne escogitato tanti…. 🙂

  2. penna bianca ha detto:

    meglio quando nevica, almeno c’è un po’ di subbuglio!

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