Il peso grave di CL e Francesco

Francesco d'Assisi
Dopo l’elezione di Francesco I e la lettura di qualche articolo ho fatto una riflessione su come viene ormai percepito il movimento religioso di CL anche se in verità non si sa poi bene come definirlo viste le sempre negate, da CL, implicazioni politiche ed economiche.
Ascoltando ieri mattina la rassegna stampa di una radio sono venuto a conoscere della minaccia di un anonimo cardinale al Wall Street Journal di sollevare presso il conclave un caso CL.
Di fatto, secondo il mio modesto parere, questa minaccia è costata il soglio papale a Scola e ci fornisce la misura della bassa considerazione pubblica che grava sul movimento del “celeste”.
La chiesa di Roma per la crisi che la attraversa non poteva permettersi una simile ombra sul nuovo papa e forse l’elezione di Francesco I va letta proprio in questa ottica.
Ma io aspetto che “l’anonimo cardinale” riveli ciò che sa, anche se quelli che vivono a Milano e in Lombardia possono forse intuire di cosa si tratti.
Me lo auguro per un motivo di trasparenza e perché per quanto agnostico e sulle posizioni di Cavour per ciò che riguarda il rapporto tra lo stato e la Chiesa, ritengo fondamentale il ruolo che può svolgere una Chiesa riformata nei confronti dei giovani, che può aggregare in ogni città e angolo del Paese, soprattutto contro i modelli culturali proposti dalle televisioni.

Il mio pensiero ieri sera è andato a Francesco d’Assisi e al suo Cantico che ho sempre amato:

Altissimu, onnipotente bon Signore,
Tue so’ le laude, la gloria e l’honore et onne benedictione.

Ad Te solo, Altissimo, se konfano,
et nullu homo ene dignu te mentovare.

Laudato sie, mi’ Signore cum tucte le Tue creature,
spetialmente messor lo frate Sole,
lo qual è iorna, et allumeni noi per lui.
Et ellu è bellu e radiante cum grande splendore:
de Te, Altissimo, porta significatione.

Laudato si’, mi Signore, per sora Luna e le stelle:
in celu l’ài formate clarite et pretiose et belle.

Laudato si’, mi’ Signore, per frate Vento
et per aere et nubilo et sereno et onne tempo,
per lo quale, a le Tue creature dài sustentamento.

Laudato si’, mi’ Signore, per sor Aqua,
la quale è multo utile et humile et pretiosa et casta.

Laudato si’, mi Signore, per frate Focu,
per lo quale ennallumini la nocte:
ed ello è bello et iocundo et robustoso et forte.

Laudato si’, mi’ Signore, per sora nostra matre Terra,
la quale ne sustenta et governa,
et produce diversi fructi con coloriti flori et herba.

Laudato si’, mi Signore, per quelli che perdonano per lo Tuo amore
et sostengono infirmitate et tribulatione.

Beati quelli ke ‘l sosterranno in pace,
ka da Te, Altissimo, sirano incoronati.

Laudato si’ mi Signore, per sora nostra Morte corporale,
da la quale nullu homo vivente po’ skappare:
guai a quelli ke morrano ne le peccata mortali;
beati quelli ke trovarà ne le Tue sanctissime voluntati,
ka la morte secunda no ‘l farrà male.

Laudate et benedicete mi Signore et rengratiate
e serviateli cum grande humilitate.

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6 Responses to Il peso grave di CL e Francesco

  1. tramedipensieri ha detto:

    Questo cantico è meraviglio e ha rileggerlo ci si commuove. Ci si sente spazzar via da dentro cumuli di “robaccia” soffocante.

    Avrei voluto un papa che non portasse solo il nome. Ma che fosse puro e senza ombre.

    buona giornata
    .marta

  2. Giulia ha detto:

    Francesco d’Assisi è stato davvero una grande figura.
    Ma sono d’accordo con Marta: un nome è accidente, non sostanza. Non basta per entusiasmarsi.

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