Je suis marxiste…

…tendance Groucho
Groucho Marx

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

In fondo ad ogni credenza c’è una verità. In fondo ad ogni salotto c’è una credenza. Questo dimostra inconfutabilmente che i salotti esistono.

Trovo la televisione davvero molto istruttiva. Ogni volta che qualcuno mette in funzione l’apparecchio, me ne vado nell’altra stanza a leggere un libro.

Amo è la parola più pericolosa per il pesce e per l’uomo!

Come ci si puo divertire in una festa in cui le birre sono calde e le donne sono fredde?

I film e i libri di Groucho Marx mi hanno sempre dato un senso di divertito appagamento logico. Un umorismo del non-sense che mi ispira spesso.

***

Karl Marx

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Questo è l’altro Marx. Karl Marx.

Mi diletta leggere Karl Marx, ma in modo diverso da Groucho.
Amaro appagamento logico.
Come mi è già capitato di scrivere penso che molti dei nostri problemi abbiano profonde radici nel sistema economico capitalistico.
Per questo motivo e per la difficile situazione economica generale, in questo periodo cerco letture critiche del capitalismo che mi facciano riflettere e mi confortino nelle mie convinzioni.
Da ieri ho iniziato la rilettura dei Manoscritti economico-filosofici del 1844 di Marx tradotti e curati da Norberto Bobbio. Un libretto interessante con una trattazione non propriamente scientifica perché pubblicato su quaderni compilati nel periodo parigino quando Marx aveva 26 anni, ma molto acuta e anticipatrice.

Alcuni brani dalle prime pagine riportati un po’ come gli aforismi precedenti di Groucho:

La domanda di uomini regola necessariamente la produzione degli uomini, come di ogni altra merce. […] L’esistenza dell’operaio è quindi ridotta alla condizione di esistenza di ogni altra merce. L’operaio è diventato una merce ed è una fortuna per lui trovare un acquirente.

Non è detto che l’operaio guadagni necessariamente quando guadagna il capitalista, però quando questi perde, egli perde necessariamente.

Essendo l’operaio degradato a macchina, la macchina può presentarglisi innanzi come una concorrente.

Mentre la rendita fondiaria del possidente ozioso ammonta il più delle volte alla terza parte del prodotto della terra e il profitto del capitalista intraprendente persino al doppio dell’interesse del denaro, il massimo che l’operaio guadagna nel caso più fortunato ammonta a tanto che su quattro figli due devono morirgli di fame.

Con le dovute differenze e considerazioni sul fatto che siano passati quasi due secoli trovo particolarmente attuali molti argomenti dell’analisi marxiana.
Più avanti scriverò sul lavoro estraniato cioè sull’alienazione.

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3 Responses to Je suis marxiste…

  1. Grazie! Forse bisognerebbe consigliare queste letture a quel che resta della nostra sinistra. Sarò curiosa di leggere le prossime.

  2. adimer passing ha detto:

    Mi hai fatto venire in mente Marcuse:

    Qui i controli sociali esigono che si sviluppi il bisogno ossessivo di produrre e consumare lo spreco; il bisogno di lavorare fino all’istupidimento, quando ciò non è più una necessità reale; il bisogno di modi di rilassarsi che alleviano e prolungano tale istupidimento; il bisogno di mantenere libertà ingannevoli come la libera concorrenza a prezzi amministrati, una stampa libera che si censura da sola, la scelta libera tra marche e aggeggi vari.
    ……………………………………………………………………………………….
    La libera elezione dei padroni non abolisce né i padroni né gli schiavi. La libera scelta tra un’ampia varietà di beni e di servizi non significa libertà se questi beni e servizi alimentano i controlli sociali su una vita di fatica e di paura – se, cioè, alimentano l’alienazione.
    E la riproduzione spongtanea da parte dell’individuo di bisogni che gli sono sgtati imposti non costituisce una forma di autonomia:
    comprova soltanto l’efficacia dei controlli.

    L’uomo a una dimensione – 1964

    Secondo me, tutto questo è ben spiegato su youtube da Natalino Balasso. Vedi spot televisore 3D. E gli altri. Uno spettacolo.

  3. Maurizio Vagnozzi ha detto:

    voglio rifondare il Partito Comunista Italiano, mi si conceda solo un’innovazione di simbolo: falce e ipad ….

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