The nothing box

Non che mi importi fare analisi sui comportamenti maschili e quelli femminili; rifuggo dai luoghi comuni più comuni.
Si costruiscono storielle sulle differenze di genere del pensiero come si può osservare in questo video di un comico forse americano dove c’è una raffigurazione grottesca delle modalità di funzionamento del cervello femminile e di quello maschile.
Può essere divertente.

Nel video mi sono parzialmente ritrovato quando si rappresenta la nothing box che il comico attribuisce al cervello maschile. Anche se per me, cioè secondo personale esperienza, è più un problema di carattere, e forse d’età, che non squisitamente maschile.

Un tempo mi succedeva solo in alcune situazioni di confinare il mio pensiero nella scatola del vuoto. Che poi non era proprio una scatola vuota ma un luogo impenetrabile della mia mente con pochi pensieri scelti in cui mi rifugiavo; un approdo dove isolarmi per pensare e ripensare e soppesare situazioni singole, o singoli pensieri, non del tutto chiari o risolti.

Mi capitava di rifugiarmi nelle lunghe passeggiate di montagna, nei viaggi in treno, nelle sale d’attesa, in definitiva in quelle situazioni in cui si sta in sospensione per momenti più o meno prolungati.

Con il tempo le cose sono un po’ cambiate.
Attualmente nella nothing box mi ci “rifugio” sempre più spesso come in un luogo impenetrabile e sicuro e questo ora rappresenta una specie di fuga da varie occasioni di stress, dalla fast life, dalle parole gridate, dal rumore molesto.

Al mattino devono passare almeno due ore prima che possa esprimermi e soprattutto ascoltare; al telefono non resisto più di trenta secondi; ci vado nel rifugio quando le persone si esprimono con gridata aggressività; quando nei locali non si riesce a parlare per la troppa musica o per demenziali programmi televisivi.
La lista sarebbe lunga….

***

In realtà non sono così orso ma:

Non mi svegliate ve ne prego
ma lasciate che io dorma questo sonno,
c’è ancora tempo per il giorno

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5 Responses to The nothing box

  1. tramedipensieri ha detto:

    …il problema è che le scatole non si tocchino….
    ahahha ahah hah mitico…

    apprezzo chi ironizza…

    buona serata
    .marta

  2. adimer passing ha detto:

    In effetti, quando non trovi la scatola del niente è un casino!
    Perché fare girare la macina pure pensando è ancora più pesante.
    E quando non fai niente la scatola del niente aiuta.
    Mi è piaciuto tanto questo video.
    E mi ha dato qualche spunto. Per esempio, lungo i fiumi, ho visto sempre solo pescatori uomini…….
    Secondo me la scatola del niente è un farmaco.
    Ciao SoG.
    A.

  3. tantopercantare ha detto:

    il Banco, ah il banco!!!

  4. Eunice ha detto:

    Mi sembra, ci sia anche un comico italiano che affronta ironicamente tali argomentazioni …”cerebrali”, fra il cervello maschile e quello femminile.
    Penso che le differenze, debbano esserci per completarsi a vicenda, cercando di da parte dell’uomo di comprendere la donna, e quello della donna di comprendere quello dell’uomo per usufruirne insieme complementandone pregi e difetti per migliorarsi reciprocamente.

    Peccato che invece ne fanno l’uoso opposto.
    Quante cose potrebbero migliorare nelle loro vite!
    Ciao 🙂

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