Una casa come me

L’architettura di Adalberto Libera sa interpretare il sito e leggerne la tipologia senza per questo ridurre il proprio linguaggio al contesto.
Una delle sue architetture che sa difendersi meglio dalle suggestioni di un ambiente molto connotato come può essere il roccioso promontorio di Capri, è senz’altro la casa progettata per lo scrittore Curzio Malaparte.
Nella forma allungata della costruzione si possono leggere due parallelepipedi: uno puro e l’altro strombato e diminuito verso terra per poter accedere alla terrazza.
L’abitazione si distribuisce con uno schema a T su più livelli. Nella parte seminterrata si trovano la cantina, i locali di servizio e le cucine. Al piano terra ci sono altri locali di servizio, un ostello per gli ospiti e un’originale e piccola stanza detta “della montagna” per via dell’alta rupe che si vede attraverso la finestra. Al piano superiore c’è il vasto soggiorno con quattro grandi finestre che basterebbero da sole ad arredare tutto lo spazio come fossero quattro grandi quadri sui Faraglioni, Capri e il mare.
Il camino, semplice, grande e centrale possiede al suo interno un’altra finestra esposta ad ovest dalla quale, d’inverno, il sole al tramonto illumina il fuoco giocando con il suo tremore.
In fondo a tutto, testa dell’edificio, lo studio.
La casa di Malaparte esternamente sembra arida e ottusa nella sua rinuncia a tutti i segni effimeri.
Il proprietario stesso ne dirà: “Una casa come me, dura, strana, schietta”.
Malinconica e bellissima, verrebbe da aggiungere.

planimetrie

Adalberto Libera, Casa Malaparte, 1938-43, planimetria e pianta del piano secondo.

prospetti casa malaparte

Adalberto Libera, Casa Malaparte, 1938-43, prospetto nord-est e prospetto sud-ovest.

Vista su Punta Massullo.jpg

Casa Malaparte su Punta Massullo, Capri.

La stanza della montagna.jpg

La Stanza della Montagna.

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Terrazza.

Terrazza.jpg

Terrazza.

La casa di Curzio Malaparte inserita come un cuneo nella natura circostante, così isolata con queste suggestioni ambientali e l’impareggiabile spettacolo che offre alla vista ha attirato spesso le attenzioni di registi cinematografici e pubblicitari.
Jean Luc Godard nel 1963 dirige il film Le Mepris tratto dal libro Il disprezzo di Alberto Moravia. Il film che prevede un cast importante e la colonna sonora del musicista Georges Delerue è ambientato nella seconda parte nella Villa Malaparte.

Il film nella versione italiana, causa la censura del tempo, è stato deturpato con un montaggio improbabile, il taglio di più di 20 minuti di scene e la sostituzione delle colonna sonora di Delereu con una più “leggera”.
In questi giorni a Capri il Premio Letterario Malaparte rende omaggio a Le Mépris a 50 anni di distanza con la proiezione del film e di altre immagini delle riprese a Villa Malaparte.

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10 Responses to Una casa come me

  1. tramedipensieri ha detto:

    Tanto di cappello a questa splendida villa…al suo proprietario e all’architetto che l’ha progetta.

    ….forse avrei costruito con materiali più diciamo…naturali da evitare questo forte impatto con la natura anche se la costruzione segue la morfologia del terreno.

    Ma, questo vuol dire avere i soldi. Questo vuol dire che chi può costruisce dove caspita gli piace.

    Ed io che vado in certi luoghi per essere a contatto con la natura…proprio in quel punto che potrei godere di un bellissimo panorama….

    ci trovo una villa

    e non posso andarci, mi è precluso l’accesso.

    E qui, in Sardegna…simili esempi c’è ne quanti ne vogliamo, purtroppo.

    Scusa sono uscita fuori dal seminato..ma a me ste cose mi urtano.

    Buona giornata
    .marta

    • nutriarch ha detto:

      Indubbiamente il sig. Suckert aveva agganci altolocati che gli permisero la costruzione della villa. In quel periodo era fascista e molto amico di Ciano che intercedette. E questa è la spiacevole premessa.
      Il risultato invece è un’Architettura da togliere il fiato, a mio avviso una delle più liriche di tutto il razionalismo italiano e non. Punta Massullo diventa Punta Massullo proprio perché c’è l’edificio intonacato in rosso di Libera.
      Spero di aver spiegato meglio il senso del post.

  2. tramedipensieri ha detto:

    Capisco cosa intendi con “un’architettura” da togliere il fiato:

    per lo studio degli interni; per il gioco di finestre a seguir i raggi solari dall’alba al tramonto nonché la funzionalità : il progetto è strabiliante senza ombra di dubbio si riconosce subito la sua bellezza.

    Per il resto rimango del mio parere.

    Grazie per la tua accoglienza al mio commento
    buonecose
    .marta

  3. penna bianca ha detto:

    “Caspita, chissà come deve essere stato difficile costruirla”. Ecco cosa mi è venuto in mente per prima, chissà che bella visuale da quelle finestre…

  4. laulilla ha detto:

    Io trovo magnifica questa costruzione, sia per le ragioni che dice Nutriarch, sia perché ritengo che non sia sempre vero che l’uomo distrugge il paesaggio, se costruisce. Naturalmente la bellezza della costruzione dev’essere tale da gareggiare quasi con la bellezza del paesaggio circostante: questo è sempre accaduto coll’architettura classica e può, come in questo caso, accadere ancora in tempi più vicini a noi. Verissimo che senza la villa, la punta Massullo non si distinguerebbe particolarmente e rimarrebbe anonima. E’ sempre accaduto anche che i committenti delle ville medicee fossero i Medici, con le loro ricchezze, così come i committenti delle ville venete fossero i signori del patriziato veneziano. Questo però non toglie nulla alla loro bellezza.

  5. Paolo Bettini ha detto:

    Purtroppo per i precedenti commentatori, Libera, con la casa che vediamo, non c’entra nulla, ma proprio nulla. L’ha disegnata e diretta lo stesso Malaparte, utilizzando una licenza edilizia ottenuta (con l’intercessione di Galeazzo Ciano, ministro degli esteri) su di un PRECEDENTE MODESTO progetto 1:100 di Libera, poco dopo sollevato dell’incarico per insanabili contrasti con il committente. Non c’è scritto o curriculum in cui Libera citi la casa come opera sua. Può ritenerla tale solo gente disinformata.

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