Un bacio…un bacio ancora…ah!…un altro bacio…

Si accordano gli strumenti
Le luci si abbassano.
Gli strumenti vibrano in quel disordinato crescendo che tanto mi piace fino a che il primo violino rilancia perché avvenga l’accordatura.
Entra alfine il direttore.
Parte l’applauso carico di aspettative della platea.
Inizia l’opera…….
Otello
Dopo abbastanza tempo, anzi dopo troppo tempo, sono tornato all’opera.
L’occasione è stata la rappresentazione dell’Otello di Giuseppe Verdi messo in scena al teatro degli Arcimboldi di Milano.
È vero che il Teatro alla Scala è insuperabile se si tratta di opera, per tutto ciò che rappresenta, per il fascino che sprigiona al solo entrare nella sala; ma è anche vero che è difficile ottenere i biglietti e nei posti delle gallerie dove di solito vado è terribilmente scomodo.
Il teatro degli Arcimboldi per me è un teatro bellissimo, comodo, dove la visione e l’acustica sono eccellenti qualsiasi posto si occupi.
È facile acquistare i biglietti e i prezzi sono accessibili.
Per Milano dovrebbe diventare il teatro di riserva per l’opera.
***
Lo spettacolo mi ha dato grande soddisfazione, con una buona orchestra, un buon coro, voci discrete.
Forse la scenografia era un po’ troppo essenziale e scarna e nei concertati veniva a mancare l’equilibrio voci-orchestra.
Ma complessivamente un giudizio più che positivo!
***
Il settataquattrenne Giuseppe Verdi completa Otello per il carnevale del 1887 ispirandosi al dramma di Shakespeare messo in versi per l’opera dal visionario Arrigo Boito.
È insieme a Falstaff del 1893 il lavoro della piena consapevolezza artistica del Maestro.
L’opera è caratterizzata da una straordinaria tensione drammatica che troppo spesso viene espressa con toni muscolari e accenti stentorei, atteggiamenti ben rappresentati da Mario Del Monaco uno dei più importanti interpreti di Otello.
Personalmente preferisco un’interpretazione che metta in evidenza gli aspetti psicologici dei personaggi con le loro debolezze, il tormento di Otello, la malizia di Jago, la rassegnazione di Desdemona.

Trovo commovente il finale del primo atto che si conclude con il duetto d’amore tra Otello e Desdemona (qui il testo completo del brano):

OTELLO (appoggiandosi ad un rialzo degli spaldi)
Ah! la gioia m’innonda  sì fieramente … che ansante mi giacio …
Un bacio …
DESDEMONA
Otello!
OTELLO
Un bacio … ancora un bacio. (alzandosi e mirando il cielo)
Già la pleaide ardente in mar discende.
DESDEMONA
Tarda è la notte.
OTELLO
Vien … Venere splende.
DESDEMONA
Otello!

A me è piaciuto molto. E anche a Francesca, penso….

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9 Responses to Un bacio…un bacio ancora…ah!…un altro bacio…

  1. dupont651 ha detto:

    Sai che non ho mai visto un’opera dal vivo? Forse perché non sono una grande appassionata di lirica. Mi piacerebbe vederne una all’Arena di Verona, visto che da Trento in un’ora potrei arrivarci. Sarà per la prossima stagione lirica 🙂
    Ciao
    Marta

  2. Si viveva meglio quando i teatri erano affollati e si plasmava la vita come un’opera.
    Il cinema ci smaschera
    e la televisione ci rende banali.

  3. valivi ha detto:

    sono stata alla scala (eheh, ho sfruttato i vantaggi per i giovani under30), ma non sono ancora stata all’arcimboldi. rimedierò presto… 😉

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