La Maria

Maria Callas
Quando l’ho conosciuto il signor Mario era un tranviere in pensione che amava l’opera.
L’ho conosciuto quando facevamo insieme i figuranti alla Scala e mi piaceva parlare con lui.
Lui la comparsa alla Scala la faceva da molti anni perché poteva gestirsi i turni del lavoro di tranviere e allora non ci si badava proprio se uno aveva anche un altro lavoro.
Mi piaceva parlare con lui perché negli episodi che raccontava della sua esperienza di comparsa riusciva a trasmettere la sconfinata passione per l’opera e per Maria Callas con cui aveva lavorato in alcune opere.
E quando parlava de “La Maria”, semplicemente così la chiamava, gli si inumidivano gli occhi per la commozione.
Ed era orgoglioso di quando durante una Norma “La Maria” gettando il coltello l’aveva colpito al ginocchio provocandogli una ferita e lui aveva resistito impassibile fino alla fine dell’atto.
E poi lei era andata a ringraziarlo in infermeria.

***

Oggi Maria Callas avrebbe compiuto 90 anni.
Per me rimane interprete insuperata e di grande impatto emotivo.
La Norma Di Vincenzo Bellini è una delle opere in cui la Callas ha rivoluzionato l’interpretazione. Così ne parla il critico Rodolfo Celletti parlando dell’edizione del 1954:
Quando la Callas presentò una Casta Diva e un Ah! Bello a me ritorna esatti e scorrevoli, ricchi di alternative e di colori, aperti all’abbandono lirico e allo slancio gioioso anche nelle fiorettature e nelle scale cromatiche, parve un miracolo. […] la Norma fu una delle opere in cui la Callas reintrodusse lo stile tragico, anzi “sublime-tragico”, secondo una locuzione di Bellini. Restituì cioè alla sacerdotessa, tramutata in virago dalle interpreti delle precedenti generazioni, le dimensioni di rappresentante del potere divino e pose l’essere dotato di poteri profetici in conflitto con i sentimenti della donna. I suoi sdegni, i suoi anatemi contrapposti al lacerante lamento del Poveri figli, costituiscono gli opposti poli di questa ammirevole concezione, ancor oggi insuperata.

***

Casta Diva
Casta Diva, che inargenti
Queste sacre antiche piante,
A noi volgi il bel sembiante
Senza nube e senza vel…
Tempra, o Diva,
Tempra tu de cori ardenti
Tempra ancora lo zelo audace,
Spargi in terra quella pace
Che regnar tu fai nel ciel…

Annunci

7 Responses to La Maria

  1. adimer passing ha detto:

    Che tempi! Che tempi!
    E quante cose grandi sa fare l’umanità.
    Apprezzarle ci fa sentire meglio.
    Anche la macina diventa meno pesante.
    Ciao caro vecchio SoG!
    A.

  2. laulilla ha detto:

    Bellissimo post, e grazie per la Divina. Nessun’altra voce come la sua, secondo me. Questa musica, poi, così difficile da rendere con la compostezza classica che occorre per evitare la grinta da virago di cui parla il critico, molto opportunamente. Grazie per questo post, Giuseppe.

  3. Maurizio Vagnozzi ha detto:

    Un brano immortale … grazie per avermelo ricordato

Rispondi

Effettua il login con uno di questi metodi per inviare il tuo commento:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: