Di preoccupazioni e delusioni

Fotografia Corriere della Sera

Fotografia Corriere della Sera

Io e il mio amico Allan Slowal condividiamo molti pensieri.
Parliamo spesso di aspetti della vita individuale e sociale che non ci convincono, ci preoccupano e spesso ci fanno concludere che il nostro paese non se la può cavare.
Ultimamente Allan mi ha parlato più volte di un programma televisivo a premi trasmesso sul primo canale RAI in cui uno dei giochi è collocare nell’anno giusto, su quattro date indicate, un determinato fatto storico. Mi ha riferito episodi ai quali faticavo a credere.

Io non pratico quel programma e in generale i programmi che mi possono interessare li guardo quando ho tempo preferibilmente dal computer; ma qualche giorno fa di quel programma ne hanno parlato i giornali a proposito di una domanda su Hitler e delle relative risposte come si può vedere nel video qui di seguito:

Noi siamo figli della nostra storia, e se non conosciamo la nostra storia non possiamo sapere chi siamo e dove andiamo.
Diventiamo pedine facilmente manovrabili. Anche da qualsiasi Forcone.
Non è il questo il luogo dove fare in poche righe discorsi per cercare di capire a chi giovi l’ignoranza generale; ma io rimango esterrefatto se penso che quei ragazzi giovani, ma non giovanissimi, possano aver completato il ciclo di studi delle scuole superiori.
Con quali esiti e per diventare cosa, mi domando?
Se va bene, se trovano lavoro, diventano degli inconsapevoli tecnocrati, semplici esecutori.
Secondo il mio parere questa è un’altra e diversa forma di impoverimento.
Ciò che conta, dalla ricchezza materiale a quella spirituale, è saldamente nelle mani di una ristretta classe.

***

Oggi ho vissuto anche una cocente delusione.
Dalle ore 9 di questa mattina si potevano prenotare online i posti per il Trovatore di Giuseppe Verdi in scena al Teatro alla Scala da metà febbraio.
Pur avendo fatto tutto quanto necessario per aggiudicarmi due posti accessibili alle mie possibilità si sono verificati strani errori di procedure che imponevano di ricominciare la procedura e in men che non si dica sono svaniti subito, quasi magicamente, senza possibilità per me di prenotare i due posti anelati, che sono anche quelli molto in alto e molto scomodi.
Qualcosa non mi convince. Un fallimento che “tutte le fibre m’arse avvampò”, e che ho dovuto sedare con l’ascolto ripetuto della famosa di quella pira cantata dal grande Luciano.

Di quella pira l’orrendo foco
tutte le fibre m’arse, avvampò!
Empi, spegnetela, o ch’io fra poco
col sangue vostro la spegnerò!

Era già figlio prima d’amarti,
non può frenarmi il tuo martir…
Madre infelice, corro a salvarti,
o teco almen corro a morir!
o teco almen corro a morir!
o teco almen corro a morir!

Annunci

9 Responses to Di preoccupazioni e delusioni

  1. lauraperego2013 ha detto:

    Se non l’avessi visto, non ci crederei…considerato poi che le altre tre date sono proprio improponibili..spero fosse solo una cosa concertata per far parlare del programma.
    Per quanto riguarda quest’aria permettimi un commento diciamo, poco tecnico. Ma perché: “Madre infelice, corro a salvarti,o teco almen corro a morir!”? Per carità, se tua madre è in pericolo, vai! Ma nel caso tu non riesca a salvarla, la possibilità di tornare indietro e sposare Leonora proprio non ti sfiora?No, piuttosto morire con tua madre…Come iniziare un matrimonio gettando benzina sul fuoco (o sulla pira) della rivalità moglie-suocera. 😉

    • giuseppeb ha detto:

      Purtroppo penso che la situazione della conoscenza della storia, come delle altre materie umanistiche, sia davvero preoccupante.
      Da applauso il tuo commento all’aria del Trovatore.
      Ciao e buona serata

  2. laulilla ha detto:

    Anche a me era stato riferito di quel programma e di quella risposta. Da rabbrividire: è il risultato dei tagli delle ore dedicate alle materie umanistiche nelle superiori. Questi tagli fanno male a tutti, perché non può esistere nulla di peggio che perder la memoria di sé e del proprio passato. Se questo vale per gli individui, vale a maggior ragione per i popoli, fa orrore e lascia poche speranze per il futuro. Il fatto è che non è mai comodo fare i conti col passato, soprattutto se è ingombrante come il nostro!
    Mi dispiace per il tuo Trovatore. Che mi dici della Traviata dell’inaugurazione? Ho potuto vederla (in TV) e ho avuto una grande delusione: non ho ben capito se cantasse Afredo o Masetto…, tanto sembrava inebetito il povero tenore, vestito da villico, in una cucina provenzale stile Ikea, dove qualcuno faceva la pizza! Ahimé!

    • giuseppeb ha detto:

      Io sono veramente preoccupato. Tra TV e smartphone, nuovo oppio dei popoli, non rimane più spazio per riflettere.
      Della Traviata ho visto con un po’ di attenzione solo il primo atto.
      Intanto il preludio va eseguito a sipario chiuso. Per le voci ho apprezzato Violetta, il tenore aveva problemi con la dizione specialmente nelle consonanti doppie e per chi si esibisce alla Scala è una grande debolezza. Scene discrete e per i costumi se li capisco sono aperto a innovazioni. Ma questa volta non ho capito il senso.
      Per il resto la musica è così bella….

  3. tramedipensieri ha detto:

    Han già detto nei commenti il mio pensiero..non posso che condividere.

    Stan tagliando tutto tra un pò i giovani staranno a casa, potranno prepararsi meglio, forse…per riuscire a risolvere questi quiz. 😦

    buona serata
    .marta

  4. margaret collina ha detto:

    Fosse l’unico orrore che si sente in quel programma.
    Anche io sono inorridita….ma avete mai sentito quando fanno domande sui verbi o sulle tabelline?

  5. Maurizio Vagnozzi ha detto:

    Fosse solo quel programma l’unico caso di crassa e becera ignoranza, potremmo anche riderci sopra: purtroppo non è così. Stiamo scivolando verso una “informazione” (chiamarla cultura mi vien il brucior di stomaco) preconfezionata, dope è fondamentale conoscere l’ultimo fidanzato della coscia-lunga televisiva, ma si fa a meno di sapere chi fosse Gramsci …..

  6. adimer passing ha detto:

    Ciao SoG,
    leggo le tue righe e aggiungo: a fini statistici ti danno la laurea in quello che desideri, per fare bella figura con l’Europa e col mondo. Tu fai bella figura con la mamma che ha studiato con te e ti ha portato ad iscriverti e ti ha comprato i libri.
    Poi ti mette a posto il mondo reale che, alla fine, per un posto di maschera al cinema ti chiede la laurea in scienza delle comunicazioni.
    Penso che la maggior parte delle attività svolte negli uffici di questo paese da eserciti di laureati potrebbero tranquillamente essere svolte da diplomati di terza media, quella vera però.
    Ciao SoG. Il delernizzato A.

  7. adimer passing ha detto:

    P.S. Ovviamente disegnavo una situazione limite che non rappresenta la realtà. Era un esempio che voleva sottolineare una certa deresponsabilizzazione dovuta ad una, tutto sommato, ancora presente sicurezza economica.
    Il discorso è troppo complesso per parlarne qui.
    Però vediamo se riesco a sintetizzare: abbassare il livello è funzionale a chi ha già.
    Sto cercando di farmi venire un pensiero breve ma non mi riesce.
    Magari ne riparleremo.
    Ciao.
    L’ancora dolorante A.

Rispondi

Effettua il login con uno di questi metodi per inviare il tuo commento:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: