Caro Claudio

CLAUDIO ABBADO
Oggi è un giorno tristissimo.
La morte del maestro Claudio Abbado, il mio conductor preferito, mi ha turbato e colpito profondamente.
Come un lampo accecante nel buio; come il rombo di un tuono nel silenzio.

Ho sempre amato Abbado sia come uomo che come artista.
C’è questo ritratto in rete per chi ne avesse voglia, dura un po’:

Rimangono una ferita aperta le recenti parole dei senatori di Forza Italia, di individui che hanno votato la parentela Ruby/Mubarak, sul valore dei senatori a vita, tra i quali c’è Abbado, da poco nominati dal presidente della Repubblica.

Mi sento davvero più rappresentato da persone come Abbado piuttosto che da questi figuri al servizio di chi ha scientificamente sacrificato la cultura per scopi di potere.

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12 Responses to Caro Claudio

  1. lamia82 ha detto:

    Grande direttore, grande uomo al servizio della madre Musica.
    Un altro pezzo di storia che se ne va.

    Grazie Giuseppe. 🙂

  2. laulilla ha detto:

    Dolore profondo e anche grande turbamento! Se ne stanno andando i migliori e siamo sempre più soli. No badare alle meschinità di quelli di Forza Italia! Si rivelano per quello che sono!

  3. lupus.sine.fabula ha detto:

    Grande dolore, profonda consonanza con la tua opinione relativa al rapporto tra politici e persone di cultura; in fondo se un problema c’è in Italia, credo parta proprio dalla cieca e superba volontà di chi sta al potere di uccidere ogni forma d cultura. Il problema è che i grandi ci stanno lasciando, uno dopo l’altro, e che dopo di loro resterà solo la marmaglia che ci governa a propinarci televisioni, libri,musiche, di qualità infima facendoci credere che certa paccottiglia sia cultura…

  4. adimer passing ha detto:

    Certo non puoi mettere la figura di Claudio Abbado su uno sfondo colorato di polistirolo! Forse era questo il problema!
    Lo stile prevede una soubrettina in qualche consiglio regionale…
    Ma queste sono parole.
    La storia dice che dobbiamo ancora subire…
    Hai visto che Renzi, dopo tutte le scene che ha fatto, è venuto fuori con l’Arcorum?
    Poveri noi, con una luce in meno ad illuminare il viaggio…
    Ciao SoG.
    A.

  5. Letizia Cortini ha detto:

    Grande lui e anche te Giuseppe. Grazie per il bel ricordo. Cari saluti

  6. ombradiunsorriso ha detto:

    L’ho sentito un paio di volte a Bolzano, dove aveva creato prima la EUYO e poi la Gustav Mahler Junegdorchester… Un grande.

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