Fanfani è di destra o di sinistra? Dipende dai giorni!

Il 26 ottobre Beppe Viola avrebbe compiuto 75 anni.
Beppe Viola

 

 

 

 

 

 

 

“Scusi, ma lei è Beppe Viola?”. “Guardi, me lo dicono in tanti, forse c’è una certa somiglianza, ma io non sono lui”

“Mio nonno aveva la passione delle carte, mio padre dei cavalli, io modestamente tutt’e due”

Alla Rai (mai una promozione) era entrato nel 1962. All’esame da giornalista Enzo Biagi gli aveva chiesto: “Secondo lei Fanfani è di destra o di sinistra, nella Dc?”. “Dipende dai giorni”, aveva risposto. Promosso.

Beppe era portatore di un giornalismo senza piedistalli, incline alla battuta e all’ironia. Mai successo, prima e dopo di lui, che un servizio sul derby di Milano non sia andato in onda (alla Domenica sportiva, per giunta) perché troppo brutta era stata la partita. “Vi trasmettiamo quello dell’anno scorso, almeno era calcio”. Gran trovata degna d’un surrealista. Ma Tito Stagno non gradì.

….la Milano di Beppe, e di tanti altri, era notturna.
Tanti locali di cabaret vero, il Derby su tutti. Tanti locali di jazz. Girando per Brera (il quartiere, non il giornalista) nei bar trovavi Bianciardi, Arpino, fotografi come Dondero e Castaldi, pittori, attori e varia umanità. Saltimbanchi era la generica definizione di quelli nel giro dello spettacolo: Jannacci, Cochi, Teocoli, Boldi, Abatantuono, Villaggio. C’erano la Melato, Gaber, Strehler…

Spezzoni di un articolo (qui per leggere l’articolo) del grande Gianni Mura a ricordo dell’amico Beppe Viola.

Forse chi ha meno di 40 anni non si ricorda di Beppe Viola perché se n’è andato troppo presto, nell’ottobre del 1982, mentre preparava un servizio per la domenica sportiva su Inter-Napoli.
Beppe Viola secondo me è un personaggio importante della cultura degli anni tra i ’60 e i ’70, geniale giornalista, scrittore, autore di canzoni, sceneggiatore.
Ed è un fedele interprete della Milano di quegli anni, quella Milano che secondo Gianni Mura non esiste più. Quella Milano dentro cui stanno le mie radici, che ostinatamente cerco nella mia città.
Quella di Beppe Viola, come anche quella di Enzo Jannacci, è anche la mia storia.

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5 Responses to Fanfani è di destra o di sinistra? Dipende dai giorni!

  1. laulilla ha detto:

    Ho un vago ricordo di Beppe Viola, perché non sono vissuta a Milano e non mi sono mai appassionata al calcio. Però, l’articolo di Mura è bellissimo e si legge con vero piacere, come sempre per lui, che scrive benissimo e ti fa vivere momenti e ambienti in modo impareggiabile. Grazie di averlo proposto!

    • giuseppeb ha detto:

      Ciao Lilli,
      Gianni Mura è proprio bravo, io leggo sempre i suoi resoconti dal Tour de France, ma ogni suo pezzo è filosofia.
      Anche Beppe Viola era un gran personaggio ma forse aveva una connotazione troppo milanese, che è pienamente comprensibile solo da chi ha vissuto a Milano.
      Non vorrei dire una sciocchezza ma è un po’ come lo spettacolare ambiente intellettuale che si è raccolto a Torino intorno a Einaudi, e forse in senso più ampio nella città della Fiat, che solo un torinese può cogliere pienamente.

      ps: aspetto il tuo prezioso commento al film su Leopardi.

      A presto
      Giuseppe

  2. laulilla ha detto:

    Ciao, Giuseppe. Sì, credo che tu abbia ragione: esistono figure pienamente comprensibili solo da chi ha frequentato certi ambienti. Non dici affatto una sciocchezza, anzi, trovo che il paragone sia calzante. Forse, intorno a Einaudi, gli intellettuali hanno lasciato testimonianze universalmente più note: penso a Pavese, a Vittorini, a Carlo Levi, a Italo Calvino ecc. che hanno lasciato alla cultura italiana dalla fine della guerra fino ai primi anni ’80 (almeno) la testimonianza delle loro opere, importantissime nella formazione democratica dei giovani. Sugli Agnelli, che in qualche modo si confrontavano cogli einaudiani, pochi anni fa è uscito un film ambiziosissimo, ma molto deludente dal titolo Il pezzo mancante, che ho persino recensito qui, nel caso ti interessasse:
    http://laulilla.wordpress.com/category/recensioni-film/il-pezzo-mancante/
    Sapevo che qualcuno mi avrebbe chiesto un pezzo sul film di Martone 😉 . Mi credi se ti dico che non l’ho ancora scritto, perché mi ha talmente irritata, da impedirmi di parlarne a mente fredda, con la giusta distanza critica? Ne scriverò, in ogni caso! A presto!

  3. Diego Caiazzo ha detto:

    Grande Beppe Viola! I suoi servizi alla Domenica Sportiva erano dei capolavori di ironia. Parlava di calcio come di un gioco, cosa di cui pare si siano dimenticati tutti, oggi.

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