Prigioniero in qual loco m’adduci?

Fiesco: Prigioniero in qual loco m’adduci?
Paolo: Nelle stanze del Doge, e favella a te Paolo.
Fiesco: I tuoi sguardi son truci…
Paolo: Io so l’odio che celasi in te. Tu m’ascolta.
Fiesco: Che brami?
Paolo: Al cimento preparasti de’ Guelfi la schiera?
Fiesco: Sì…
Paolo: Ma vano fia tanto ardimento! Questo Doge, abborrito da me
quanto voi l’abborrite, v’appresta nuovo scempio…
Fiesco: Mi tendi un agguato.
Paolo: Un agguato?…Di Fiesco la testa il tiranno segnata non ha?…
Io t’insegno vittoria.
Fiesco: A qual patto?
Paolo: Trucidarlo qui,mentre egli dorme…
Fiesco: Osi a Fiesco proporre un misfatto?…
Paolo: Tu rifiuti?…rifiuti?
Fiesco: Sì.
Paolo: Al carcer ten va’.

Dopo pochi giorni di nuovo alla Scala (vedi qui).
Questa volta sono andato ad assistere al Simon Boccanegra di Giuseppe Verdi.
Io amo Verdi e il Simon è una delle opere che ascolto più volentieri, una di quelle che conosco a memoria.
Ottima la rappresentazione sia per le voci che per l’orchestra diretta da Stefano Ranzani.
Buone anche le scene e i movimenti dei cantanti per quanto alcuni aspetti della regia non mi abbiano convinto come la presenza di un grande specchio nel finale che rifletteva la platea, e i vestiti ottocenteschi del coro nell’ultima scena.
E poi pur svolgendosi l’azione a Genova non si vedeva quasi mai il mare.
Bravo il baritono Leo Nucci nella parte di Simone, ottimo il basso Alexander Tsymblyuk nella parte di Fiesco e il tenore Ramon Vargas nella parte di Gabriele.
Ma la voce che più mi è piaciuta per la sua freschezza, per l’intensità interpretativa e per la capita di calibrare un giusto rapporto con l’orchestra è stata quella della soprano Carmen Giannattasio.
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Seduto vicino a me c’era un signore di 80 anni che frequenta la Scala dal 1949 che mi ha raccontato di sue esperienze scaligere e con il quale ho scambiato impressioni sullo spettacolo. Mi ha detto che quest’anno per la prima volta non assisterà alla prima rappresentazione del 7 dicembre, il Fidelio di Beethoven, perché i suoi familiari non vogliono che faccia la fila notturna per acquistare i biglietti.
Mi ha accompagnato Francesca in questo bel pomeriggio di musica e anche lei ha apprezzato la rappresentazione.

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“Prigioniero in qual loco m’adduci?” l’ho citato perché era uno dei passaggi che io e il mio amico Attilio ci divertivamo a “cantare”….

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