Questione di sguardi

19 agosto 2014

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In una delle prime giornate londinesi abbiamo visitato il Chiswick House and Gardens.
Sebbene con le dimensioni dei parchi milanesi il Chiswick viene chiamato giardino (dei parchi di Londra parlerò altrove).
Un luogo molto bello e molto ben curato con giardini in vari stili, corsi d’acqua, serra, animali acquatici, abitazioni storiche.

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È che sembrava di muoversi tra gli Ent di un episodio del Signore degli anelli e una scena del bellissimo Barry Lyndon del grande Stanley Kubrick.

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Aggiorno il post con alcune immagini del Chiswick House and Gardens:

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ripullulailfrangente………

26 maggio 2012

Certo che ho scelto proprio un nome un po’ lungo per il blog.

Avrei potuto chiamarlo Ugo o al massimo Ciro:


Il film su piazza Fontana

8 aprile 2012

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

In un giardinetto di piazza Fontana a Milano di fronte alla Banca dell’Agricoltura ci sono queste due targhe a poca distanza una dall’altra.

Esprimono punti di vista differenti.

La storia consente sguardi diversi su medesimi “fatti”.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Qualche sera fa sono stato a vedere il film Romanzo di una strage diretto da Marco Tullio Giordana, tratto in modo particolare dal libro di Paolo Cucchiarelli Il segreto di piazza Fontana.

Con certe rappresentazioni ho sempre cercato di applicare su di me “l’effetto di straniazione” brechtiano, cioè ho sempre cercato di non lasciarmi coinvolgere emotivamente per poter esprimere un giudizio sereno. Questa volta non ci sono riuscito; il film mi ha reso inquieto.

Anche se il giudizio storico sugli avvenimenti di quegli anni è per me assodato, quel periodo rimane un momento buio della nostra storia di cui non dobbiamo perdere memoria.

Quindi dal mio punto di vista uno dei grandi meriti del film è quello di avere acceso un dibattito come non ne vedevo da tempo.

Qualche contributo:

Trasmissione Chassis di Radiopopolare

Libro di Adriano Sofri 43 anni

Articolo del direttore di Repubblica Ezio Mauro

Blog Foglianuova

Per cogliere l’atmosfera del tempo si può consultare l’archivio del quotidiano La Stampa, mi pare unico quotidiano ad aver messo in rete e consultabile gratuitamente il proprio archivio storico. Basta impostare le date:

La Stampa


‘A livella

22 settembre 2011

Ogn’anno, il due novembre, c’è l’usanza
per i defunti andare al Cimitero.
Ognuno ll’adda fà chesta crianza;
ognuno adda tené chistu penziero.

Ogn’anno, puntualmente, in questo giorno,
di questa triste e mesta ricorrenza,
anch’io ci vado, e con dei fiori adorno
il loculo marmoreo ‘e zi’ Vicenza.

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A Night in Casablanca

5 aprile 2011


I Fratelli Warner contro i Fratelli Marx
È il 1942 quando esce il film “Casablanca” con Humphrey Bogart e Ingrid Bergman prodotto dalla Warner Bros. Qualche tempo dopo i fratelli Marx annunciano il loro nuovo film: “Una notte a Casablanca”, che uscirà nel 1946.
La Warner Brothers diffidò i Marx perché nel titolo del loro film utilizzavano il nome “Casablanca”.
Di seguito la lettera che Groucho Marx spedì ai fratelli Warner, Harry e Jack.

Cari Fratelli Warner,
sembra ci sia più di un modo di conquistare una città e di mantenerla sotto il proprio dominio. Per esempio, fino al momento in cui noi abbiamo preso in considerazione di fare questo film, non mi era venuto in mente che la città di Casablanca appartenesse in esclusiva ai Fratelli Warner. Soltanto alcuni giorni dopo la notizia del nostro film, abbiamo ricevuto il vostro lungo, minaccioso documento che ci diffidava dall’utilizzare il nome Casablanca. Sembra che nel 1471 Ferdinando Balboa Warner, vostro trisavolo, alla ricerca di una scorciatoia per la città di Burbank, sia sbarcato sulle coste africane e, sollevando il suo Alpenstock (che in seguito convertì in un discreto stock di azioni in borsa), abbia battezzato il luogo Casablanca.
Il vostro atteggiamento davvero mi sfugge. Anche se voi considerate la possibilità di una riedizione del vostro film, sono sicuro che l’appassionato medio di cinema farà in tempo a imparare a distinguere Ingrid Bergman da Harpo. Io non so se ci riuscirei ma di sicuro mi piacerebbe provarci.

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