mentre tutto intorno è pioggia, pioggia, pioggia….

17 novembre 2014

Lo so, lo so che questo non è cipria, è sorriso…
e sì, che non è luce, è solo un attimo di gloria
e riguarda me, che sono qui davanti a te sotto la pioggia
mentre tutto intorno è solamente pioggia e Francia…

Chissà cosa possiamo dirci in fondo a questa luce…
quali parole, luce di pioggia e luce di conquista…
lasciamo fare a questo albergo ormai così vicino,
così accogliente, dove va a morir d’amore la gente…

Io e te, chissà qualcuno ci avrà pure presentato…
e abbiamo usato un taxi più un telefono più una piazza
Io e te, scaraventati dall’amore in una stanza,
mentre tutto intorno è pioggia, pioggia, pioggia e Francia…

Parigi di Paolo Conte

Sono tornato a casa con la mia fedele bicicletta in questa prolungata stagione monsonica che sembra non finire mai.
Naturalmente completamente bagnato dalla pioggia tenace e insistente di questo periodo.
Come mi sento?
Siccome fuori piove un mondo freddo mi ci vorrebbe un accappatoio azzurro, e non sarebbe male che la moglie tutta bionda e tutta bella di Angiolino mi regalasse una frittella con le mele e con il vino.


Quel naso triste come una salita

6 gennaio 2014

Farà piacere un bel mazzo di rose
e anche il rumore che fa il cellophane
ma una birra fa gola di più
in questo giorno appiccicoso di caucciù.

Sono seduto in cima a un paracarro
e sto pensando agli affari miei
tra una moto e l’altra c’è un gran silenzio
che descriverti non saprei.

Oh, quanta strada nei miei sandali
quanta ne avrà fatta Bartali
quel naso triste come una salita
quegli occhi allegri da italiano in gita

e i francesi ci rispettano
che le balle ancora gli girano
e tu mi fai – dobbiamo andare al cine –
– e vai al cine, vacci tu. –

È tutto un complesso di cose
che fa sì che io mi fermi qui
le donne a volte sì sono scontrose
o forse han voglia di far la pipì.

E tramonta questo giorno in arancione
e si gonfia di ricordi che non sai
mi piace restar qui sullo stradone
impolverato, se tu vuoi andare, vai…

e vai che io sto qui e aspetto Bartali
scalpitando sui miei sandali
da quella curva spunterà
quel naso triste da italiano allegro

tra i francesi che si incazzano
e i giornali che svolazzano
C’è un po’ di vento, abbaia la campagna
e c’è una luna in fondo al blu…

Tra i francesi che s’incazzano
e i giornali che svolazzano
e tu mi fai – dobbiamo andare al cine –
– e vai al cine, vacci tu! –

Recentemente ho ascoltato la recensione di un libro di due scrittrici inglesi, Ella Berthoud e Susan Elderkin dal promettente titolo Curarsi con i libri. Rimedi letterari per ogni malanno.

Non so come sia il contenuto ma l’idea mi piace molto e penso che qualcuno potrebbe fare la stessa operazione con la musica.

A me capita spesso di ascoltare/interrogare la musica.

Uno degli autori con cui più dialogo (in modo silente) e che più si presta a questo generoso scambio per la sua geniale ironia, e per la sua vena popolare intesa nel suo miglior senso culturale, è Paolo Conte.

Oggi è il suo compleanno.

Tanti auguri Maestro!


Acqua e anice, eh già

9 gennaio 2013

Cos’è la pianura padana
dalle sei in avanti,
una nebbia che sembra
di essere dentro a un bicchiere
di acqua e anice eh già…

nebbia
Dopo pochi giorni di cielo aperto è tornata la nebbia, più o meno densa, ad avvolgerci.
Ma mi sono bastati pochi giorni di ferie e di ritmi di vita più lenti per averne una sensazione diversa da quella descritta solo pochi giorni fa.
E uscendo dalla città e andando verso la “campagna” sono riuscito a coglierne il fascino.
Il clima ovattato, una opaca barriera a escludere il guardo, l’impressione di silenzio e quiete, tutto ciò è come un abbraccio e accelera i miei pensieri.
E per me non è poi così male.
***
E non posso non pensare alla Fisarmonica di Stradella di Paolo Conte.
Una delle mie canzoni preferite.
E anche la suoneria del mio arcaico telefono.