Malgré moi…

23 maggio 2014

…Viva!… Giovanotto, non abbia paura, venga… Lei… si vede… istruito… Stia attento, il terreno… ssvvtt!… Mi capisce? Guardi, guardi quello lì… Era DC. Socialista. Viva!… Mi capisce?
E mia madre, la mamma, una santa… azione cattolica… destra della DC, nel dopoguerra… Ha votato PCI. E allora uno dice: come è cambiata la mamma!… Che dialettica…
No, lei è rimasta uguale, tale e quale. Sono i partiti che… ssvvtt!… slitten… slittano! Viva!…
E se i partiti slittano, da vecchio uno si trova ad essere più rivoluzionario… nominalmente.
Io ci ho un figlio… extraparlamentare. Non beve, gente seria, che non scazza. Ecco, se rimanesse lì… DP… quella roba lì… tra tre o quattro anni … partito di centro!… ssvvtt!… Capito lo scivolo?
Bisognerebbe saltare sempre, come la lepre… E chi ce la fa?
Perché vede, uno si mette qui, in una fatta… sarebbe la buca della lepre… Ecco, io sono qui, a sinistra. Quell’altro… lì… un’altra buca, più a destra. Giusto, è il suo posto, ci si trova bene. Dopo, i partiti… ssvvtt!… Tutti nella stessa buca. Un troiano. Viva!
Esci dalla buca, se ti riesce… vai più a sinistra, più a sinistra che puoi… il paese si sposta tutto a sinistra: un governo di sinistra!
Dunque: Andreotti, Moro, Rumor… questo lo metto qui… Fanfani qui… Donat-Cattin… Troppo?… Ecco, Colombo… Così, va bene così.
Blululum! Crolla di nuovo. Bisogna cambiare.
Allora: Andreotti lo sposto e lo metto qui… Moro, qui… no, qui c’era già prima… meglio qui… Gui… Gui lo butto via… Moro, Rumor… Mi avanza un Fanfani… Allora sposto Piccoli… con un po’ di pazienza…
È calcolato che con gli stessi omini spostati giusti si possono fare tremilasettecentoquarantadue combinazioni!
Viva!
Dallo spettacolo di Giorgio Gaber Libertà obbligatoria 1976 (audio)

Particolare di Le Penseur - Auguste Rodin (1840-1917)

Particolare di Le Penseur – Auguste Rodin (1840-1917)


Non ne vengo a capo.
Ho assistito a una campagna elettorale senza il respiro delle idee, senza cogliere progetti capaci di guardare oltre l’immediato, senza un disegno progressista (ma progressista è ancora una categoria della politica?).
Ho un bel da fare a spremere i miei pensieri.
Mi tocca rassegnarmi al voto utile. Ancora una volta.

Speriamo bene…


Pubblicità ingannevole

25 agosto 2013

Oro_alla_Patria

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Nel 1935 era stata la campagna dell’Oro alla patria.

Nel 1941 quando si incomincia a comprendere che la guerra invece che guerra lampo, come sperava il regime fascista, sembra essere guerra di drammatica durata, è la volta del cibo.
Se mangi troppo derubi la patria 1941

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Quello che mi rimane oggi di queste immagini che per qualche ragione mi sono trovato a guardare, oltre le dovute analisi storiche, è un senso di derisione verso i veri destinatari di questi messaggi, cioè le classi più deboli.
Persone che forse hanno anche creduto agli abbagli del regime.
Come una ricaduta beffarda e ironica della lotta di classe.

***

Non che noi abitanti dell’Italia del 2013 possiamo dire di cavarcela meglio.

Pubblicità ingannevole

Le posizioni politiche in generale hanno la pretesa di avere un carattere universale, cioè di rivolgersi a tutti i cittadini.
Di contro una delle chiavi per leggere il pensiero della destra degli ultimi 20 anni è il suo particolarismo cioè il suo riguardare o un solo individuo con i suoi interessi, o una ristretta cerchia di amici.
Il centro del messaggio dell’essere ancora in campo del nuovo/vecchio partito del pregiudicato B. è il richiamo: per l’Italia.
Dietro questo nuovo/vecchio messaggio si celano ancora una volta interessi molto particolari; e il capolavoro politico di B. e del suo ristretto gruppo di benestanti è aver irretito parte consistente delle categorie più deboli della popolazione senza averne mai rappresentato le istanze.

Cos’è questa se non una perfida derisione della storia?


La scarica dei 101

22 aprile 2013

Simbolo PD

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Non sono iscritto al PD.
Ma pur non condividendo pienamente il programma ho creduto nella possibilità del centrosinistra con le elezioni di febbraio di chiudere un periodo di profondo oscurantismo che ci ha disonorato, umiliato e portato volgarità e impoverimento materiale e culturale.
Per questa ragione nel limite delle mie possibilità ho sostenuto nella passata campagna elettorale Ambrosoli in Lombardia e il centrosinistra per il governo. Purtroppo è andata male, la delusione è stata cocente.
Ma ci sta, si può perdere.
Quello che invece non ci sta è ciò che è successo venerdì 19 aprile sulla proposta di votare Prodi come presidente della repubblica. Non si può dichiarare un voto all’unanimità e poi votare diversamente senza dichiararsi e con le modalità dell’agguato.

Non si può accettare.

Ho scritto velocemente la seguente lettera che sto inviando a tutti i deputati del PD cercando meno velocemente l’indirizzo mail sul sito del parlamento.

***

Di seguito il testo della lettera:

Onorevoli parlamentari del Partito Democratico,
venerdì 19 aprile 2013 101 parlamentari del PD non hanno votato per l’elezione di Romano Prodi come presidente della repubblica.
E ancora a distanza di giorni io non so chi si celi dietro questo voto.
Il PD non è un partito personale ma un partito dove ci sono diversità e questo non può che rappresentare una ricchezza.
Ma la diversità che costruisce è quella che si mostra a viso aperto.
Le modalità del voto di venerdì dopo che l’adesione al voto di Prodi è stato unanime ha delle caratteristiche che non posso e non voglio condividere.
Queste modalità appartengono a culture che pensavo venissero combattute da questo partito.
Durante la campagna elettorale mi sono impegnato per riportare al voto persone che non avevano più intenzione di votare.
Da queste persone sono stato implacabilmente e giustamente insultato.
Non ve lo perdono.

Come ultimo atto di dignità mostratevi e dimettetevi.
Ci sono altri partiti avvezzi a questa moralità che possono accogliervi.

***

Avevo dedicato l’invettiva di Rigoletto (in questo post) ai deputati  PDL che avevano protestato al palazzo di giustizia di Milano.

Ora anche altri ne sono degni.


Il peso grave di CL e Francesco

14 marzo 2013

Francesco d'Assisi
Dopo l’elezione di Francesco I e la lettura di qualche articolo ho fatto una riflessione su come viene ormai percepito il movimento religioso di CL anche se in verità non si sa poi bene come definirlo viste le sempre negate, da CL, implicazioni politiche ed economiche.
Ascoltando ieri mattina la rassegna stampa di una radio sono venuto a conoscere della minaccia di un anonimo cardinale al Wall Street Journal di sollevare presso il conclave un caso CL.
Di fatto, secondo il mio modesto parere, questa minaccia è costata il soglio papale a Scola e ci fornisce la misura della bassa considerazione pubblica che grava sul movimento del “celeste”.
La chiesa di Roma per la crisi che la attraversa non poteva permettersi una simile ombra sul nuovo papa e forse l’elezione di Francesco I va letta proprio in questa ottica.
Ma io aspetto che “l’anonimo cardinale” riveli ciò che sa, anche se quelli che vivono a Milano e in Lombardia possono forse intuire di cosa si tratti.
Me lo auguro per un motivo di trasparenza e perché per quanto agnostico e sulle posizioni di Cavour per ciò che riguarda il rapporto tra lo stato e la Chiesa, ritengo fondamentale il ruolo che può svolgere una Chiesa riformata nei confronti dei giovani, che può aggregare in ogni città e angolo del Paese, soprattutto contro i modelli culturali proposti dalle televisioni.

Il mio pensiero ieri sera è andato a Francesco d’Assisi e al suo Cantico che ho sempre amato:

Altissimu, onnipotente bon Signore,
Tue so’ le laude, la gloria e l’honore et onne benedictione.

Ad Te solo, Altissimo, se konfano,
et nullu homo ene dignu te mentovare.

Laudato sie, mi’ Signore cum tucte le Tue creature,
spetialmente messor lo frate Sole,
lo qual è iorna, et allumeni noi per lui.
Et ellu è bellu e radiante cum grande splendore:
de Te, Altissimo, porta significatione.

Laudato si’, mi Signore, per sora Luna e le stelle:
in celu l’ài formate clarite et pretiose et belle.

Laudato si’, mi’ Signore, per frate Vento
et per aere et nubilo et sereno et onne tempo,
per lo quale, a le Tue creature dài sustentamento.

Laudato si’, mi’ Signore, per sor Aqua,
la quale è multo utile et humile et pretiosa et casta.

Laudato si’, mi Signore, per frate Focu,
per lo quale ennallumini la nocte:
ed ello è bello et iocundo et robustoso et forte.

Laudato si’, mi’ Signore, per sora nostra matre Terra,
la quale ne sustenta et governa,
et produce diversi fructi con coloriti flori et herba.

Laudato si’, mi Signore, per quelli che perdonano per lo Tuo amore
et sostengono infirmitate et tribulatione.

Beati quelli ke ‘l sosterranno in pace,
ka da Te, Altissimo, sirano incoronati.

Laudato si’ mi Signore, per sora nostra Morte corporale,
da la quale nullu homo vivente po’ skappare:
guai a quelli ke morrano ne le peccata mortali;
beati quelli ke trovarà ne le Tue sanctissime voluntati,
ka la morte secunda no ‘l farrà male.

Laudate et benedicete mi Signore et rengratiate
e serviateli cum grande humilitate.


Quando c’era lui….

27 gennaio 2013

… i treni arrivavano in orario.

Il più grande ……..sta degli ultimi 150 anni si assopisce durante la celebrazione della giornata della memoria.

Fotografia Corriere della Sera

Fotografia Corriere della Sera

Ha passato la notte in bianco.

A studiare la storia italiana dal 1922 al 1943.
Sul bigino.


Paradosso

21 gennaio 2013
Drawing Hands - M.C. Escher (1898-1972)

Drawing Hands – M.C. Escher (1898-1972)

L’Impresentabile non vuole gli impresentabili!

***

Dopo un po’ che li guardavo mi si trasformavano:
i gesti preparati, degli attori,
attori consumati che dicono la battuta
e ascoltano l’effetto.
Ed io ero lì come una comparsa,
vivevo la commedia, anzi no la farsa,
e chissà perché durante questa allucinazione
mi veniva sempre in mente una stranissima canzone:

I borghesi son tutti dei….

Da I borghesi, Giorgio Gaber.


Uno spettro si aggira per l’Europa

10 dicembre 2012

Un'algida giornata invernale

In quest’algida giornata invernale uno spettro si aggira per l’Europa.

Lo ha avvistato Liberation:

Libération 10dic2012

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

***

Lo ha visto anche il giornale di lingua tedesca der Tagesspiegel che in questo articolo dopo aver evocato Lord Voldemort noma lo spettro: der schlimmste Scharlatan!
(schlimm=malvagio; Scharlatan=ciarlatano)

***

Molti altri lo hanno avvistato qua e là.
È proprio giunto il momento dell’esorcismo finale!