Milano e la topolino amaranto

27 aprile 2012

Mercoledì 25 sono stato alla manifestazione di Milano.
Buone sensazioni, molte persone.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

In corso Venezia, al 21A,  poco prima di piazza San Babila mi sono imbattuto in questa targa (la foto non è il massimo; la targa recita: questa è la casa dove nel 1905 Filippo Tommaso Marinetti fondò la rivista “Poesia” da qui il movimento futurista lanciò la sua sfida al chiaro di luna specchiato nel naviglio):

 

 

E allora ho ripensato a quel periodo storico di inizio secolo, con il suo irrazionalismo carico di insidie, che mi è sempre piaciuto studiare e approfondire e a Marinetti e ai suoi testi creativi:

 

Veemente dio d’una razza d’acciaio,
Automobile ebbrrra di spazio,
Che scalpiti e frremi d’angoscia
rodendo il morso con striduli denti… 

Formidabile mostro giapponese,
dagli occhi di fucina,
nutrito di fiamma
e di oli minerali,
avido d’orizzonti e di prede siderali… 

io scateno il tuo cuore che tonfa diabolicamente,
scateno i tuoi giganteschi pneumatici,
per la danza che tu sai danzare
via per le bianche strade di tutto il mondo.

Solo qualche verso della composizione All’Automobile da corsa per cogliere un accenno di una concezione del mondo che non sento molto mia.

***

Più in sintonia con la manifestazione, e con me, la concezione aperta alla vita e alla speranza della Topolino amaranto: