Lucignoli al mare

4 marzo 2014

Dr. Frederick Frankenstein:
che lavoro schifoso…
Igor:
potrebbe essere peggio…
Dr. Frederick Frankenstein:
e come…
Igor:
potrebbe piovere…

Dal film Frankenstein Junior di Mel Brooks.
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Dopo interminabili rimandi in attesa del fine settimana giusto, finalmente io, Frenk e Claudio abbiamo preso il venerdì di ferie per passare qualche giorno al mare di Liguria.
Una pausa opportuna per prendere respiro e passare un po’ di tempo tra amici e anche per uscire da schemi e ritmi quotidiani.
Con base a Santa Margherita abbiamo visitato Portofino e Camogli.
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Il tempo, quello meteorologico, non ci ha aiutato.
Venerdì siamo stati sferzati da un vento gelido che ha messo a dura prova il mio cappello nepalese, e poi nel tardo pomeriggio ha iniziato a piovere.
Il sabato ha piovuto tutto il giorno con nostro grande disappunto.
Solo la domenica ha fatto capolino un pallido sole a rinfrancare i bambini in maschera per il carnevale e le nostre anime inumidite.
Ma era ormai tempo di ritornare.

***

Io e Frenk ci incontriamo tutte le mattine e questi incontri hanno stimolato la fantasia di Alessandra che ha coniato per noi il termine due lucignoli.
Per estensione la gita al mare è passata come la gita dei tre lucignoli.
Lucignoli in un certo senso positivi, tipo Lupo de’ Lupis, che condividono pensieri, si prendono in giro, e nonostante il tempo, quello meteorologico, hanno passato ore gradevoli.

Così penso o almeno spero.
Lucignoli

Qualche immagine della breve vacanza:

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Il mercato dei fiori di Aalsmeer

11 agosto 2013

Il mercato dei fiori di Aalsmeer
Il mercato dei fiori olandese è per volume d’affari il più grande al mondo.
La società FloraHolland lo gestisce dal 1980 con un altissimo livello organizzativo e tecnologico.
Nel Paese ci sono sei sedi, quella principale è ad Aalsmer a sud di Amsterdam vicino all’aeroporto di Schipol.

Quella mattina di luglio per non perdere il momento cruciale dell’asta ci siamo alzati molto presto per poter prendere alle 7 l’autobus 172 che parte dalla zona F nella piazza della stazione centrale di Amsterdam e raggiunge la sede del mercato in 30 minuti.
L’ingresso costa pochi euro.

La sala dell'asta

Nelle sale dove si svolgono le aste passano su questi particolari carrelli i fiori giunti nella notte e raggruppati secondo le più varie tipologie e mentre passano nei tabelloni elettronici vengono descritte le loro caratteristiche con il prezzo base e l’orologio che scandisce il tempo. Pare che ad essere abili si possano strappare prezzi molto favorevoli.
I fiori una volta aggiudicati vengono portati in immensi capannoni per essere indirizzati o all’aeroporto o verso camion e furgoni per raggiungere già in giornata la gran parte delle destinazioni mondiali.
Assistere a queste operazioni in questi capannoni è come essere al circo. Centinaia di addetti su mezzi elettrici si spostano freneticamente agganciando carrelli di fiori e smistandoli secondo una logica incomprensibile a chi osserva (almeno a me così pareva).
A orari stabiliti suona la campana della pausa, tutto si ferma, gli addetti si recano nei posti di ristoro, i locali assumono un aspetto come di abbandono.
Poi la pausa termina è ricomincia il moto perpetuo.
Uno spettacolo!

Alla fine restano ammassati i carrelli vuoti pronti per l’asta del giorno seguente.
E siccome è ancora presto si può tornare in città per altre visite.

Fine del mercato

Al mio papà sarebbe piaciuto.


A Rimini d’estate, e un po’ più a nord

21 luglio 2013

Per oggi avevamo programmato una giornata sulle coste olandesi.
Destinazione Egmond aan Zee una trentina di chilometri a nord di Amsterdam.

La giornata si è presentata sotto i migliori auspici con un sole splendente. Di solito le ampie coste sabbiose sono battute da un vento forte e maligno che impedisce anche l’installazione di ombrelloni tradizionali.
Oggi non c’era nemmeno il vento!

Quando siamo arrivati alla fine della strada del paesino che terminava davanti alla spiaggia sono rimasto esterrefatto.

Egmond aan Zee1

 

C’era una folla impressionante. Noi che volevamo ammirare il mirabile sistema di dune con cui gli olandesi da anni controllano e contrastano l’avanzata del mare, alla fine abbiamo rinunciato.

Per via del vociare gridato delle persone, di quell’atmosfera che si respira in riva al mare, del colore dell’acqua marroncina, per la confusione tipica del mare a un certo momento mi pareva di essere sulla riviera romagnola.
A Rimini.
D’estate.
Egmond aan Zee 3


Una giornata al mare

3 giugno 2013

Una giornata al mare
solo e con mille lire
sono venuto a vedere
quest’acqua e la gente che c’è
il sole che splende più forte
il frastuono del mondo cos’è
cerco ragioni e motivi di questa vita
ma l’epoca mia sembra fatta di poche ore…

Panorame

Dopo quasi due anni nel corso del fine settimana appena trascorso abbiamo potuto lasciare la città.
Destinazione mare, Santa Margherita Ligure.
Qui ci portavamo spesso le nostre figlie quando erano più piccole ma da po’ di tempo non ci si veniva.
E io che sono diventato più meditativo (vuol solo dire che ho bisogno di più tempo) ho dovuto riconnettere i miei pensieri ai luoghi più volte visitati.
La città era incerta, nell’atmosfera meteorologica indecisa, se trattenere una faticosa primavera o lanciarsi in un’estate ancora da venire.
Anche i sapori, gli odori, i colori, il profumo dell’aria si giostravano in questa indecisione.
Così come audaci bagnanti sfidavano l’acqua del mare e il mio passeggiare sul lungomare con giacca e sciarpa.
Ma si sa io sono freddoloso.
Complessivamente una piacevole pausa.

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Una giornata al mare
tanto per non morire
nelle ombre di un sogno
o forse di una fotografia lontani dal mare
con solo un geranio e un balcone.


Parigi o cara

20 ottobre 2012

Nei cieli bigi guardo fumar dai mille comignoli Parigi


Parigi è un luogo comune.
Parigi città piena di storia. Parigi città piena di occasioni. Parigi città d’atmosfera.
Scrittori, registi, musicisti, artisti in genere, cercano e trovano sempre un motivo per parlare di Parigi.
Quando ci sono stato qualche anno fa mi sono sentito in una città speciale.

In questo periodo segnali, stimoli provenienti da più parti e ricordi mi hanno fatto pensare alla capitale francese.
Ne elenco alcuni, personali ma non solo, attraverso veloci istantanee.

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Ho un bellissimo ricordo dei giardini dello scultore August Rodin (1840-1919). E della sua casa del settecento con il parco che la circonda impreziositi dalle opere dello scultore che ne fanno un gradevolissimo museo proprio in centro vicino a Les Invalides.

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A Parigi tutte le ragazze mi sembravano bellissime.
Il couscous migliore l’ho mangiato a Parigi.

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Parigi è la più milanese delle città europee che ho visitato. Va da sé che Milano è la più parigina delle città che conosco.
In molte situazioni per me è questione di atmosfera.

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Ci sono due opere liriche che immancabilmente mi commuovono quando le ascolto; sono Traviata (Parigi o cara) e Bohème (nei cieli bigi).
Entrambe sono ambientate a Parigi.

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Della canzone Parigi di Paolo Conte mi piacciono questi versi:

Io e te, scaraventati dall’amore in una stanza,
mentre tutto intorno è pioggia, pioggia, pioggia e Francia.

…Della canzone Parigi (o cara) di Roberto Vecchioni questi altri versi:

la prima volta che mi uccisi, là, 
sopra le lamiere della Tour Eiffel 
lo feci solamente per far rabbia alla mia amante; 
ormai son solo al mondo e se muoio anche io 
non avrò più nessuno.

 


Settembre

1 settembre 2012

Settembre è il mese del ripensamento
sugli anni e sull’età,
dopo l’estate porta il dono usato
della perplessità, della perplessità…
Ti siedi e pensi e ricominci il gioco
della tua identità,
come scintille brucian nel tuo fuoco
le possibilità, le possibilità…

Francesco Guccini, Canzone dei dodici mesi

Sotto il cielo, c’è un caos totale: la situazione è eccellente.
Mao Zedong

Si ricomincia!


Ancora per Milano, al mattino presto: targhe

24 agosto 2012

Solo e pensoso vago per una selva di vie centrali e deserte.

Cerco ragioni e motivi per questa vita, immerso in un caldo umido che si materializza in un ammasso gelatinoso, diafano, che diventa(va) sempre più sodo e opaco.

Desidero che la città mi parli, la interrogo, e so che questa situazione urbana che emana un’atmosfera particolare come se fosse sospesa sta per finire.

A breve Milano tornerà a riempirsi e il ritmo sarà quello agitato di sempre, difficilmente avrò la voglia e l’occasione di guardare le targhe che gli edifici esibiscono con un certo orgoglio.

Ho affrontato l’erudito Ludovico Antonio Muratori (1672-1750) per un faticoso esame di Teoria e storia della storiografia prima di incontrarlo nuovamente in Via Santa Maria Fulcorina.
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In corso Italia ha vissuto il pittore Filippo De Pisis (1896-1956).
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Lo scultore (e ritrattista ufficiale di Napoleone) Antonio Canova (1757-1822) e l’artista Giuseppe Bossi (1777-1815) che lavorò per la Pinacoteca di Brera,  vengono ricordati in via Santa Maria Valle;
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Una lapide per i caduti antifascisti in via del Bollo
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Gaetano Crespi (1852- 1913) ha vissuto in via Santa Maria Podone; poeta e letterato, esperto di cultura meneghina, ha raccontato nei suoi scritti della figura popolare di Bardapedana.
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Il mazziniano Attilio De Luigi in via Disciplini ha riunito il comitato segreto che ha preparato l’insurrezione delle 5 giornate di Milano nel 1848;
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Piazza degli Affari

Sono passato da piazza Affari per osservare la discussa opera di Cattelan ma come si può vedere l’hanno impacchettata.

La piazza che la ospita mi ha colpito; è stata rimodellata negli anni ’30 e porta impresso lo stile ridondante di allora negli edifici e nella forma rettangolare. I due edifici principali, Il palazzo della Borsa o palazzo Mezzanotte, dall’architetto Paolo Mezzanotte, del 1931 e il palazzo di fronte del 1939 dell’architetto Emilio Lancia conferiscono  all’insieme un alone suggestivo.

A camminare in quella piazza deserta, così presto al mattino, sembra d’andare in un paese remoto, chissà se in fondo c’è la felicità.

Poi ho immaginato la borsa autarchica nel 1932 e la Sala delle Grida con qualche operatore dal musetto aguzzo a quotare surrogato di caffè e ho percepito vociare e grande confusione.

Ma infine ero solo e accaldato.

Neanche un prete per chiacchierar!

Qua e là, in corsivo, citazioni varie!